11 ottobre 2016

A OTTOBRE RIPARTE IL GRUPPO FAMIGLIA

 

Calendario degli incontri:

- 22 ottobre 2016 dalle 16.00

- 25 novembre 2016 dalle ore 21.00

- 26 novembre 2016 dalle 16.00

- 16 dicembre 2016 dalle 21.00

- 17 dicembre 2016 dalle 16.00

- 20 gennaio 2017 ore 21.00

- 21 gennaio 2017 dalle 16.00

 

TIF incontri 2015

A breve ripartirà il gruppo famiglia. Anche quest’anno verrà condotto dalla psicologa Noemi Amadori.

Si tratta di un incontro al mese di circa due ore, il venerdì sera dopo cena o il sabato pomeriggio.

L’intenzione, se ci saranno abbastanza adesioni, è quella di organizzare due gruppi separati: uno per coppie (ma può partecipare, come spesso avviene, anche un solo genitore) con figli più grandi ed uno per coppie con figli più piccoli. Questo creerebbe sicuramente più omogeneità di interessi e uno scambio più efficace.

Grazie ai finanziamenti che Iride ha ricevuto dalla Regione, una parte degli incontri sarà gratuita.

Venerdì 23 SETTEMBRE ALLE ORE 21 presso il CENTRO SOCIALE DI PONTE A POPPI (primo piano) ci sarà L’INCONTRO DI PRESENTAZIONE. In quell’occasione verranno chiariti i dettagli, comunicati i giorni degli incontri e raccolte le iscrizioni degli interessati.

Invitiamo tutti a partecipare, poi - nell’occasione - darete o meno la vostra adesione.

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05 settembre 2016

ScuolAdozione: un webinar per una didattica inclusiva

Di ITALIAADOZIONI

Illustrazione di Elisa Muliere (diritti riservati) - grazie agli amici del Caffè dell'Adozione

Maestra, lo sai che io sono costato tanto? con tutta la semplicità di un bambino ecco una di quelle domande che arrivano nei momenti meno opportuni, nella confusione di un intervallo o nel corridoio andando verso la mensa. Poche parole intercettate da un discorso fra mamma e nonna, mentre il piccolo sembrava completamente immerso nei videogiochi, fanno affiorare nuove domande che, come spesso avviene, arrivano anche in classe dove i bambini vivono gran parte della loro quotidianità. Una domanda rivolta alla propria insegnante che, si sa, vista con occhi di bambino, dovrebbe avere tutte le risposte.

Ogni docente che ha in classe un alunno figlio adottivo è chiamato ad essere pronto a far fronte a domande di questo tipo e a molte altre, forse ancora più difficili. Qualsiasi bambino ha bisogno di trovare, anche nella scuola, un “porto sicuro”, un adulto che conosca le parole per far fronte alle sue difficoltà restituendo alle sue possibili problematiche un aspetto più “affrontabile” insieme.

Non è certo un bambino ad essere costato tanto ma, in caso di adozione internazionale, i viaggi all’estero, le relazioni, i documenti avranno certamente avuto un prezzo, differente da Paese a Paese, ed è proprio di questi costi che mamma e nonna parlavano, in relazione al recentissimo arrivo del fratellino, pensando certo di non essere ascoltate.

Gli insegnanti non sono chiamati ad essere professionisti dell’adozione ma, avendo a cuore i propri alunni, certamente si interrogheranno per primi su una tematica delicata di cui spesso si ha una conoscenza parziale e stereotipata.

Hai in classe un alunno figlio adottivo?

Sei un insegnante referente per l’Adozione?

Hai difficoltà nel convogliare l’aggressività di un tuo bambino e comprendere le richieste implicite in queste azioni?

Hai necessità di saperne di più in quanto referente BES della tua scuola?

Iscriviti al webinar ScuolAdozione

Lunedì 21 novembre, dalle 17 alle 18.30, Italiaadozioni, con la dott.ssa Livia Botta, Psicologa e Psicoterapeuta, che in collaborazione con il MIUR ha contribuito alla  stesura delle Linee guida per favorire il diritto allo studio degli alunni figli adottivi, riunirà on-line docenti di ogni parte d’Italia per condividere informazioni e soprattutto strumenti operativi per una didattica inclusiva.

Il contributo per il webinar sarà di 20 euro per il singolo docente, educatore e genitore che avrà piacere di partecipare.

Il pacchetto scuola, invece, prevede un contributo di 180 euro e rappresenterà un’ottima occasione di formazione per tutto il Collegio Docenti, per i referenti BES o per la commissione PAI in quanto permetterà di collegarsi dall’istituto utilizzando le LIM ormai presenti in moltissime delle nostre scuole.

Per qualsiasi informazione scrivete a: italiaadozioni@gmail.com

 

Fonte : ITALIAADOZIONI

13 luglio 2016

PIC NIC DELL’ASSOCIAZIONE IRIDE

 

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DOMENICA 17 LUGLIO AL PARCO DEL CANTO ALLA RANA DI STIA ABBIAMO ORGANIZZATO UN PICNIC PER STARE UN PO' INSIEME.

 IL PARCO È SUL FIUME E C'È LA POSSIBILITÀ ANCHE DI FARE IL BAGNO.

 VI ASPETTIAMO!

 

CONTESTUALMENTE FAREMO ILCONSIGLIO DIRETTIVO ALLE 11.00, APERTO A TUTTI.

11 luglio 2016

Comunicato Stampa del CARE (Coordinamento delle Associazioni familiari Adottive e Affidatarie in Rete)

Comunicato Stampa

Guardie e Ladri 

E’ uscita oggi in edicola un’inchiesta dell’Espresso, a firma di Fabrizio Gatti, che riporta la cronistoria di questi due anni passati in attesa dei bambini dalla RDC. Purtroppo fin dal titolo (“Congo. Italiani, ladri di bambini”) l’articolo getta un’ombra cupa su tutte le famiglie adottive italiane e sui loro figli.

Tanto tempo passato a spiegare, alle maestre, ai genitori della classe, ai vicini, ai colleghi, che i tuoi figli che hai adottato ieri o 10 anni fa, dalla Repubblica Democratica del Congo o dalla Colombia o dalla Federazione Russa, sono figli tuoi perché per loro non c’era nessun’altra possibilità nel loro paese, nessun familiare amorevole, nessuna speranza, sono di colpo cancellati da questa pessima copertina. Poi certo si possono fare i distinguo, che tuo figlio non viene dalla RDC ma dal Vietnam e che tu non hai adottato con Ai.Bi ma con un altro Ente, sicuramente “serio”, ma ormai la frittata è fatta. Perché di nuovo le famiglie adottive si troveranno nella condizione di doversi giustificare, di dover spiegare ancora una volta che tuo figlio non lo hai comprato, o scelto in un istituto, e che la madre “vera” anche se viva non poteva tenerlo e che a garantire tutto questo c’è una “meravigliosa” legge la 184/83 che “tutti ci invidiano” e che è un “esempio per tutti” e che se la dobbiamo cambiare è solo per qualche dettaglio perché “è perfetta così e garantisce il sistema” e che soprattutto “l’Italia è conosciuta all'estero per la serietà degli Enti che lavorano nelle adozioni internazionali". Ma soprattutto ricordiamoci sempre come un mantra che “l’Italia è il secondo paese al mondo per adozioni internazionali”. Ma quest’ultima cosa, letta alla luce dell’articolo dell’Espresso, fa un po’ paura.

Allora cosa è successo? Dov’è che il sistema non ha retto in questi terribili due anni di terrore che ha narrato il giornalista? Se il sistema, CAI e magistratura, avevano prove tanto stringenti, perché non è stato fatto quello che ci si aspetta che le istituzioni debbano fare, senza se e senza ma? Perché si è permesso che in questi anni altre famiglie, fidandosi della bontà dell’Albo degli Enti Autorizzati, abbiano conferito mandato a AI.Bi, affidandogli il proprio sogno di famiglia, se le ombre sulla sua onestà sono così evidenti che bastava un giornalista dell’Espresso a metterle in evidenza? Erano queste famiglie sacrificabili? E’ un sistema corrotto che valeva solo per la RDC? E in RDC questo sistema ha davvero coinvolto solo Ai.Bi? Chi garantisce le famiglie e i loro figli? Dove sono le guardie, se anche la Farnesina, che il giornalista dice informata delle irregolarità, non ha preso provvedimenti efficaci?

In tanti anni di associazionismo familiare abbiamo ascoltato tante storie di famiglie e molte hanno avuto la propria zona d’ombra. Nessun Ente si senta assolto. Ogni paese si senta coinvolto.

E’ questa l’Adozione Internazionale? Ombre e sospetti? Vivere con il dubbio che i propri figli, che ora sono al mare o al centro estivo, siano stati anche loro implicati in chissà che zone d’ombra di cui magari siamo stati tenuti all’oscuro o per cui non c’è stato ancora nessun giornalista bravo a gettare luce sui lati bui delle proprie procedure?

Sappiamo che questo è solo l’inizio e come per altri “scandali”, si pensi al recente Kyrghizistan, a farne le spese, come sempre, sono solo le famiglie, vittime sacrificabili, che lottano, certo, e “non solo senza paura ma anche senza speranza” contro i ladri, ma anche chiedendo conto a quelle guardie, che non le hanno protette, che non hanno saputo creare uno spazio di certezza, di trasparenza, di garanzia.

FONTE

04 maggio 2016

Poppi: Incontri per la genitoralità

24614638-disegno-famiglia-su-sfondo-giallo-illustrazione-vettorialeDomani gioved’ 5 Maggio presso il Centro sociale “Kontagio” di Ponte a Poppi prende il via una serie di tre appuntamenti dal titolo   “Incontri per la genitorialità” patrocinati dal Comune di Poppi.

In questo primo incontro si parlerà di “L’apprendimento e le sue difficoltà” , partendo dalla lettura di una novella tratta dal libro “Le novelle della Marina” di Marina Martinelli, le dottoresse prendendo spunto dalla novella stessa illustreranno le difficoltà di apprendimento dei giovani e le problematiche delle varie dislessie.

Al termine si terrà un dibattito che permetterà ai genitori di essere parte attiva all’incontro.

Relatori: Marina Martinelli, autrice del libro “Le brevi novelle della Marina”, Dott.ssa M.Cecilia Gandolfo Medico di Medicina Generale, Pediatra, Dott.ssa Elena Bruni, Psicoterapeuta e specialista in DSA

INGRESSO LIBERO -  Centro sociale "Kontagio" Ponte a POPPI

FONTE: CASENTINO PIU’

03 maggio 2016

BIBBIENA: FESTIVAL DELLE CULTURE

7 MAGGIO- h. 16,30 presso il Centro Creativo Casentino : 

 LA FAMIGLIA ADOTTIVA COME FAMIGLIA INTERCULTURALE

A cura di IRIDE, Associazione famiglie adottive.

02 aprile 2016

FESTIVAL DEI BAMBINI- FIRENZE 15-16-17 APRILE 2016

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PROGRAMMA COMPLETO

Presentazione del libro:

“C’è sempre un nido per me”

 L'adozione raccontata ai bambini 

Maria Teresa De Camillis, Teresa Zaccariello

Biblioteca delle Oblate -  Sezione Ragazzi 

  16 Aprile -  16.00-17.00